{"id":130,"date":"2024-01-15T22:53:53","date_gmt":"2024-01-15T22:53:53","guid":{"rendered":"https:\/\/maurizioattisani.it\/?page_id=130"},"modified":"2024-01-15T23:19:25","modified_gmt":"2024-01-15T23:19:25","slug":"poesie","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/maurizioattisani.it\/?page_id=130","title":{"rendered":"Poesie"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Introdizione al libro<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-left\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"184\" height=\"300\" class=\"wp-image-131\" style=\"width: 300px; padding: 0px 10px 0px 0px;\" align=\"left\" src=\"https:\/\/maurizioattisani.it\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/3.jpg\" alt=\"\">Sono poesie disegnate, scritte con l&#8217;immediatezza di chi ha un personale canone espressivo per indicare umori, sentimenti interiori, emozioni&#8230; Accadimenti che corrispondono all&#8217;atteggiamento soggettivo dell&#8217;artista, che evidenzia spontaneit\u00e0 ed immediatezza in contatto emotivo con l&#8217;oggetto che attira la sua attenzione per rendere una &#8220;realt\u00e0 percepita&#8221;. Spesso sono &#8220;momenti emotivi&#8221; e non descrittivi quelli che vengono tradotti in versi o disegnati. \u00c8 evidente lo scambio&#8230; l&#8217;osmosi tra questi modi espressivi, cos\u00ec che l&#8217;autore scrive disegnando e disegna scrivendo. A volte \u00e8 poesia &#8220;figurativa&#8221;, surreale, astratta, in cui si coglie l&#8217;evidente serie di processi mentali misteriosi che sono operanti in qualsiasi attivit\u00e0 artistica&#8230; In alcune poesie non c&#8217;\u00e8 la definizione dell&#8217;ovvio, bens\u00ec l&#8217;evocazione dell&#8217;indefinibile, per cui si creano opere pi\u00f9 complesse e di profondit\u00e0 emotiva. L&#8217;emozione, come vissuto affettivo o come impulso, diventa una chiave per aprire la porta chiusa della razionalit\u00e0 (vedi la funzione degli occhiali nell&#8217;omonima poesia) e penetrare nel profondo della psiche umana. Alcune sono composte di getto, a fine giornata, e si distinguono per la maggior importanza che l&#8217;autore d\u00e0 alle sensazioni vissute. Sono percezioni personali scritte o disegnate (spesso con ironia ed autoironia&#8230;) per esprimere esperienze interiori aggressive, mistiche, liriche, ecc., proprio perch\u00e9 le nostre azioni non sono sempre motivate da processi di pensiero conscio, quindi si manifestano come natura soggettiva della percezione, ondeggianti sul flusso e riflusso tra natura e mente. Come accennato, sono momenti di riflessione sul vissuto, paesaggi emotivi, espressioni di sentimento interiori, per cui quello che accade intorno a s\u00e9 diviene improvvisamente &#8211; e spesso inaspettatamente &#8211; motivo di percezione poetica e quindi di creazione artistica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Nel bosco<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>Velieri o nubi navigano lass\u00f9?\nDimenticate armonie\ndi limpide stelle\no gocce d'ansie indefinibili\ngocciolano\nsu braccia aperte di clorofilla\nper confondere\nle lancette del mio orologio\nin una tavolozza di cortecce,\nfoglie, radici?\n \nLa mia anima\n\u00e8 pioggia fine persistente\nscesa tra le orme\ndei miei passi nel bosco,\n...scrittura incerta\nsu acquitrini d'ignoto,\nil mio sguardo \u00e8 smarrito\nda sogni sgualciti\ne cerca lass\u00f9\noltre il disegno dei rami\nil suo illimitato spazio quieto...\n \nDeluse sono le mani,\nche non afferrano pi\u00f9\ngli attimi sospesi\ndi tutti i colori malinconici\ndegli acquerelli,\nemersi in un mosaico di odori\nda pagine mute,\nmentre\ncon l'illusione di un fiore caduto\nche vuol tornare al suo ramo\naspetter\u00f2\nl'eco di un cinguettio\npoi di un improvviso battito d'ali,\nper alzarmi in volo\ne liberare la voce dell'infinito\ndimenticata\nnel labirinto dei miei occhi d'adulto...\n\nGrondante\ndi un'arcana purezza\nscesa in liquide perle tra l'erba\nper rincontrarmi son qui,\nin attesa\nche un fremito d'innocenza\nagiti ancora le piume bianche\ndel mio pensiero\na vagabondare lass\u00f9\nle onde sconosciute\ndi quel cielo d'acqua.\n\n \nIo a piedi nudi son qui,\nin attesa\nche il mio canto segua\nl'eco dolce di un flauto,\nche ora inonda con i suoni di luce\nla casa d'ombra di questo faggeto,\ne busser\u00f2\nad una porta di pioggia\nche si schiuder\u00e0\nall'enigma dei sacri contrari del tempo.\n \nL\u00ec... tra i riflessi\ndi un ruscello nitido\nmi rivedr\u00f2 in quel fanciullo\nche illuminava\ncon un piccolissimo sole negli occhi\ngli angoli bui\ndella fiaba dell'esistenza.\n\nBolsena 1987<\/em><\/pre>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Tu&#8230;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>Tu...non vedi\nil segnale abbagliante\ndi un intreccio di azalee\nsu di un muro di calce...\n \nTu...non sai immergerti\nnel cubo blu cobalto\ndi quel mare,\nsu cui il mio battello di carta\nscivola nel riflesso bianco\ndi una nuvola...\n \nTu...non guardi\nla pietra turchese del cielo\nadagiata sul cristallo verde\ndi questa pianura infinita,\nora che... nel tramonto\nraggi di sole trafiggono\ncon pugnalate d'arancio\nquesti miei disegni,\nche mi sfuggono tra le mani...\n \nDici di capirmi,\nma non hai la chiave\ndei cassetti\nin cui sono custoditi\ni chiaroscuri dei miei giorni...\n \nSbirci l'orologio impaziente,\nma non ti sei assopita,\nneppure un attimo,\nall'ombra della grande quercia\ndel tempo!\n\nCos\u00ec sull'orlo di una tazza di t\u00e8\ndanzi i tuoi giorni uguali\ne non ti accorgi\nche una carezza\npu\u00f2 essere scritta\nin una lettera,\ntrasportata\ndalla corrente di un fiume\no... dal vento!\n\nBologna 1979<\/em><\/pre>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La zattera di cristallo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>Non picchier\u00e0 solo vento gelido\nsul vetro della tua finestra,\nquando abbandonerai\nad occhi chiusi\nla riva degli inganni\ndi tante crisalidi dell'Io\n...per divenire farfalla!\n \nDormi...\n\nNon mi avvertirai prima di partire\n...sulla tua zattera trasparente,\nper scivolare su di un cristallo,\nbaciato da un raggio di luna!\n \nDormi...\n\nNon chiederti dove andrai\nquando affiorer\u00e0 sull'acqua\nquell'anelito di tenerezza che ti strugge,\nperch\u00e9 lo scriver\u00e0 per te\nla matita azzurrina dell'anima\nemersa da un fondale blu!\n\nTornerai a volare\nsul silenzio delle idee\nin una mongolfiera alla deriva\nin quel tramonto di fiamme che avvampano,\nsospeso nelle tue pupille di innamorata!\n\nDomani...\n\ndagli alti singhiozzi porpora\ndelle nuvole,\nti aspetter\u00f2 cadere lentamente\ntra le mie mani,\nfra stille luminose di amanti\nche si guarderanno confusi\nnel cielo sceso nel mare.\n<\/em>\n<em>Roma 1975<\/em><\/pre>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>La matita sospesa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>Non sono ancora un temporale\nche brancola calmo\nin una casa di cristallo\nin cerca di una fessura\nper mutarsi\nin una scaglia di azzurro...\n \nSoffia solo un vento leggero\nsulla pianura bianca del mio foglio,\nl\u00ec dove un arco di cielo\nnon ha ancora scoccato\nla freccia fluida\ndi un torrente rabbioso\nal verde abbraccio\ndi una segreta valle ombreggiata.\n \nDove sei fantasia?\nQui accanto\nc'\u00e8 una sedia vuota\ne la mia matita\nsembra come foglia sospesa\nad un metro dal tavolo,\nmentre vibra\ntra le corde di un'arpa malinconica\nla pioggia scrosciante\ndel mio silenzio!\n\nRoma, dicembre 2000<\/em><\/pre>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il sasso smagliante del tempo<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>Isola... sulla riva di un'isola,\nho stretto ancora,\nqui nel pugno,\nil sasso smagliante del tempo\nscagliato pi\u00f9 volte inutilmente\nsul pelo di quel mare di pietra\nsolcato per anni!\n\nSe fossi stato\nun vivaio di mattini sereni,\nforse avrei avuto ora per donna\nun cuscino di baci,\no una spugna\navida di carezze nel letto...\n \nInvece la luna plana\ncon un raggio bianco\nsul davanzale degli occhi,\n...ed un iris viola\n\u00e8 solo una nota\nscesa lentamente\nsulla tastiera indifferente\ndel pianoforte della notte.\n\nRoma 1986<\/em><\/pre>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Ora che sei qui..<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<pre class=\"wp-block-verse\"><em>Maggio\ncorteggia\nciclamini ed azalee\nsu balconi e giardini\nassolati\ne\nspinge\nil cancello del tempo\ncon un soffio di primavera...\n \nOra che sei qui\nspiccioli di sogni\ndimenticati\nnello scrigno\ndella mia tasca,\n...planano\ncome alianti\nsu di un campo di grano...\n \nOra che sei qui\ndipinger\u00f2 per te,\n...in un acquerello d'aria,\n...quella strada\nlastricata di giada\nche scendeva ondulata\ntra infinite distese azzurre\ndi genziana...\n \n...e nella sera\nl'eco del tuo sospiro\nsi diffondeva ancora\nda quel fienile,\nassopito\ntra le foglie ed un fiume,\ndove\nal fruscio dei tigli\navevamo avuto\nali d'acquamarina\nper volare...\n\nAcilia 1984<\/em><\/pre>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introdizione al libro Sono poesie disegnate, scritte con l&#8217;immediatezza di chi ha un personale canone espressivo per indicare umori, sentimenti interiori, emozioni&#8230; Accadimenti che corrispondono all&#8217;atteggiamento soggettivo dell&#8217;artista, che evidenzia spontaneit\u00e0 ed immediatezza in contatto emotivo con l&#8217;oggetto che attira la sua attenzione per rendere una &#8220;realt\u00e0 percepita&#8221;. Spesso sono &#8220;momenti emotivi&#8221; e non descrittivi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/130"}],"collection":[{"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=130"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/130\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":148,"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/130\/revisions\/148"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/maurizioattisani.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=130"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}